Poluzzi, Rosanna

Intervista a Rosanna Poluzzi, Diventare romanzo

L’autrice

Rosanna Poluzzi è una psicologa psicoterapeuta a orientamento sistemico relazionale e familiare. Si è formata presso l’Istituto di Terapia Familiare di Bologna. E’ su Facebook!

Di seguito una registrazione dell’intervista dell’autrice presso la Radio Soundgate di martedì 22 marzo alle ore 21.50.

 

Quale tema tratta il suo libro?

Perché questo libro?

Quali sono i lettori di riferimento?

Quali sono i punti innovativi del volume?

Come si pone il libro nel dibattito culturale sul tema?

Com’è nato il volume?

La stesura è stata una esperienza lunga, difficile?

Ha già avuto qualche riscontro sull’esito del volume?
“Carta canta” lo sento ancora molto importante e vivo in me.

Quali sono stati i suoi autori di riferimento?

Quali tecniche vengono utilizzate nel suo libro?

Un brano significativo del volume…

Intrecci infiniti
Vita e morte da sempre si intrecciano
volteggiano e danzano
leggiadre
come farfalle indorate dal sole
e rese argentee dalla luna.
Un battito d’ali si spegne,
un battito d’ali si accende
e la melodia continua…
all’infinito.…..omissis
…Ora però i sogni devono continuare, e di nuovo non so quale direzione prendere: non mi riferisco più solo alla vita professionale, ma a qualcosa che comprenda tutto. Sento che devo dedicarmi a me, per capire, sentire, riallinearmi tra il dentro e il fuori: tra chi sono diventata e chi credo di essere, sia nel corpo sia nell’anima, e ovviamente, nel cuore. E prepararmi per il futuro prossimo, di giorno in giorno con sempre più consapevolezza dell’incerto.
Uno dei miei obiettivi ora è ritrovare le parti di me dimenticate o abbandonate per strada e integrarle con le parti che sento presenti oggi, per poter procedere con passo più sicuro lungo il mio cammino, accettando di non sapere quali saranno le mete intermedie e come sarà la meta finale. Devo imparare. Sento che non sarò facile.
Ma voglio avere fiducia: mi piace credere che questo processo sia in continuo divenire. Ad ogni esperienza nuova, ad ogni età, penso che si possano aprire finestre nuove da cui ammirare nuovi panorami, belli o brutti non importa, e trovare nuove risposte: la vita procede nel suo corso, secondo un ordine naturale del quale non ci è dato conoscere i dettagli. Meglio così.
Intanto sto pensando di prendermi un piccolo cagnolino, tutto per me.
Le narrazioni si svolgono temporalmente tra il 1920 e oggi, geograficamente collocate nella provincia di Bologna, tra Riola di Vergato, Bentivoglio e San Pietro in Casale. Nella provincia di Ferrara nel Comune di Comacchio.
Durante le narrazioni Carolina è stata invitata a restare in contatto con le sue emozioni, sensazioni e pensieri che provava in quel momento, secondo i principi della mindfulness.
Anche le moderne neuroscienze ci riportano all’eredità tra generazioni: secondo l’epigenetica, le nostre cellule ereditano epigeni che contengono informazioni riguardo agli stili di vita, ai comportamenti, ai sentiti dei nostri avi. Stando in contatto con maggior consapevolezza possibile al suo sentito di quel momento Carolina poteva dar voce anche a quanto ereditato. Ma la cosa più interessante, evidenziata da entrambe le ottiche, è che lavorare su queste eredità prendendone consapevolezza e integrandole nel proprio profondo, permette di interrompere catene pesanti, di cambiare stili di vita e modi di attribuire significati al proprio vivere e al proprio sentire, che a sua volta permette alle generazioni successive di ereditare maggior leggerezza e chiarezza.