Quando un bocciolo si sente gemma di Elena Marchesini. Una favola per raccontare la disforia di genere

Il libro affronta, in modo delicato, il tema della disforia di genere dal punto di vista del bambino che la vive.

È la storia di un piccolo che nasce Bocciolo ma si sente Gemma. Usando la metafora del mondo dei fiori e della natura, si entra nel cuore e nella mente di questo germoglio che inizia un percorso di ricostruzione della sua identità nel rispetto di sé stesso. Ogni personaggio che incontra sul suo cammino arriva al momento giusto per dare un insegnamento, stimolare una riflessione, ascoltare uno sfogo. Pagina dopo pagina, si comincia un viaggio dentro le emozioni dei personaggi e si scoprono alcune delle sensazioni che proviamo quotidianamente noi tutti.

Una favola adatta per giovani adulti e grandi bambini, che sa emozionare e insegnare come si possa essere felici in modo unico e speciale. La felicità non si copia dagli altri. Ognuno deve cercare la propria.I genitori che vogliono accompagnare i bambini in questo viaggio possono trovare in questo libro uno strumento per accedere, esplorare, accettare e gestire le emozioni e le diversità.

L’autrice, Elena Marchesini, nata a Modena, è laureata in Scienze Politiche a indirizzo Sociologico. Ha dapprima lavorato nel commercio estero, ma, sviluppando il suo interesse per la didattica, ora è insegnante in scuole materne di lingua inglese e italiana. L’idea di scrivere questo libro nasce dal suo desiderio di raccontare l’importanza delle emozioni: esplorarle, capirle ed esercitarle con consapevolezza.

La prefazione è a cura di Maddalena Mosconi, psicologa-psicoterapeuta, Responsabile “Area Minori” SAIFIP, Azienda Ospedaliera S. Camillo, Roma. Da più di venti anni si occupa di problematiche legate all’identità di genere e, in particolare, è specializzata in bambini e adolescenti.

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