Doppio epilogo per Andrea. Venticinque per trentatré

Acquista su Amazon Era vestito da agente immobiliare. A luglio, due del pomeriggio. Scarpe nere, vestito nero, camicia bianca, senza cravatta. L’aria era immobile come il muro a secco dove stava appoggiato, assieme a due lucertole verde chiaro. La masseria accecava come una luna grassa e bianchissima. Era arrivato in anticipo come sempre: metà della sua vita se n’era andata in lentezze e attese. Guardò il foglio per la terza volta: “14.30. Consegnare chiavi. Andrea Gilbert: già saldati mesi di

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