Descrizione

Un adolescente non è mai estemporaneo, piuttosto un adolescente, o meglio il suo modo di fare, è sempre contestualizzato e/o contestualizzabile.
L’effetto delle variabili contestuali sul “mondo” dei teenagers ci pone di fronte a ciò che oggi interroga in modo particolare gli operatori delle relazioni di aiuto, nello specifico quella che oggi viene definita essere una condizione di emergenza adolescenziale. La portata con cui questa emergenza si sta palesando ai clinici, sembra quasi un avvenimento che interroga sulla fenomenologia della casistica clinica che, pur differenziandosi nella propria unicità e diversità, in realtà presenta forti similitudini; di fatto, questa emergenza segue un andamento di processo comune nelle diverse tipologie cliniche quasi a riprodurre, con gli aggiustamenti del caso, una sorta di effetto Werther, sebbene non sempre
strettamente legato al fenomeno del suicidio.
In linea con queste riflessioni, questo secondo volume realizzato dal gruppo di autori di Psycholgy in Progress, differentemente dal primo, vuole impegnarsi a offrire una lettura del “caso clinico” più ampia e sfaccettata, ma soprattutto vuole assumere un taglio più pratico e parlare di clinica in maniera più accessibile anche a chi non è “addetto ai lavori” ma si trova comunque a confrontarsi tutti i giorni con la complessità di queste situazioni in diversi contesti: a scuola, nella vita quotidiana familiare, nello scambio comune.

Con scritti di Ezia Mazzaraco, Martina Paioletti, Eva Landucci, Diletta Arzilli, Smeralda Betti, Luca Pianigiani


Psychology in progress è un progetto editoriale che nasce dell’idea di un gruppo di professionisti che quotidianamente, per scelta professionale e per inclinazione personale, si occupano di psicologia. Unendo la passione della clinica al dialogo che supera la disgiunzione degli approcci metodologici e sostiene la necessità di assumere una visione di trasversalità interpretativa, utile alla lettura delle criticità del nostro tempo, diverse figure professionali, che operano nel settore pubblico e privato, hanno avvertito l’esigenza di dar vita a un momento di confronto e dar voce a tali occasioni di raffronto attraverso un lavoro editoriale. Scrivere di clinica, al tempo della società liquida, si presenta come un lavoro di estrema complessità sia per la poliedricità con cui si presentano le situazioni che ogni giorno abitano gli ambulatori specialistici, sia per le criticità che spesso accompagnano e caratterizzano i servizi. Lo scopo di tale progetto è quello di fornire una voce che, dal basso, illustra sulle peculiarità del nostro tempo; è, di fatto, quello di rileggere le evidenze cliniche attraverso il dialogo aperto, condividendo linguaggi non necessariamente aderenti a modelli predefiniti, piuttosto integrandoli e, attraverso questa modalità di rilettura trasversale, non solo clinica ma procedurale, fornire suggerimenti pratici da applicare alla pratica clinica. Il progetto si rivolge, infatti, a tutti i professionisti della clinica psicologica, poiché si propone di dar luce a esperienze pilota pur inserendosi in cornici teoriche ben definite.

Informazioni aggiuntive

Dimensioni 16,99 × 0,76 × 24,41 cm